I rifiuti campani… visti dalla Germania

Categorie: Approfondimenti

La stampa tedesca ha seguito con particolare attenzione il problema dei rifiuti in Campania sia per dovere di cronaca, sia per interesse diretto: durante la crisi difatti la Germania, da sempre molto attenta all’ambiente e agli aspetti del riciclo e dello sviluppo sostenibile, era anche la mèta dei treni speciali carichi di parte dei rifiuti non smaltiti in Campania. Per capire meglio come i tedeschi abbiano percepito la questione, può essere utile scorrere oggi i principali periodici tedeschi di allora. Grande enfasi è dedicata alle manifestazioni estreme e più violente della crisi, sebbene molti giornalisti non mancassero di avvertire che gli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, gli autobus dati alle fiamme e i roghi di immondizia ai bordi delle strade fossero eventi scientemente pilotati e rispondenti a una precisa strategia criminale: creare “l’emergenza” per riuscire a smobilitare finanziamenti statali straordinari di cui la Camorra avrebbe poi, col tempo e col ritorno alla calma (comandata e apparente!), saputo approfittare. La Süddeutsche Zeitung, il maggiore quotidiano bavarese, di impostazione socialdemocratica, affronta il tema in un articolo pubblicato il 7 gennaio 2008 dal titolo “Col tanfo fino alle ginocchia”, nel quale afferma come la crisi sia in realtà l’epifenomeno di un processo che, seppur mai prima d’ora con manifestazioni così evidenti, andava montando ormai da anni. L’autore, Stefan Ulrich, riassume la situazione di Napoli in un icastico motto che richiama, modificandoli beffardamente, i tipici slogan dei cartelli turistici: “Napoli – Città dell’immondizia”.
Quando poi si è scoperto che anche in Germania avvenivano traffici affini a quelli campani, con tutto l’annesso di connivenze e corruzione (anche di dipendenti pubblici!), Der Spiegel, in un articolo apparso sul numero 39 (settembre 2008) e intitolato “Rifiuti. Il Modello Napoli”, fa subito un parallelo con la situazione italiana (“Fare affari coi rifiuti sembrava - fino ad oggi - una specialità della mafia italiana”). In generale, la stampa tedesca - raramente benevola con Berlusconi e sempre attenta alle nostre vicende politiche - non ha mancato di far notare il ruolo significativo giocato dalla crisi dei rifiuti nel passaggio di consensi dalla coalizione di centrosinistra guidata da Prodi - allora al governo - a quella di centrodestra guidata da Berlusconi. Birgit Schönau su Die Zeit (ultimo numero di maggio 2008) sottolinea come l’attuale premier abbia saputo sfruttare il lato mediatico della crisi insediando il primo Consiglio dei Ministri proprio a Napoli e come, con la successiva decisione di imporre la costruzione di nuove discariche in Campania, abbia riscosso il plauso persino di esponenti politici a lui avversi, quali Bassolino e Jervolino, oltre che un’impennata nei sondaggi di gradimento tra la popolazione. Riprendendo una considerazione della Schönau, espressa in una nota di perfido sarcasmo e realismo politico, si può affermare che “anche la politica del pattume può essere telegenica”.

Tazio Brusasco

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