La città immaginata - Percorsi fra identità e culture metropolitane
Inserito da IlariaPeano il 11 Marzo 2009 - 4:40pm
Categorie: C-Lab Core
Il C-Lab ti aspetta giovedì 26 marzo dalle ore 19 al Mirafiori Motor Village per il terzo incontro de I giovedì del C-Lab sul tema della città immaginata.
Partecipano al'incontro Andrea Branzi, Marco Bresciani, Maurizio Cilli e Francesca Comisso.
Conclude la serata la performance audiovisiva Transient di Armin Linke, Renato Rinaldi e Giuseppe Ielasi.
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Progetto Alfieri
Buongiorno a tutti.
Ho partecipato alla serata di ieri sera e volevo mandare un messaggio di ringraziamento: trovo che ogni volta ci venga fornito uno spunto, un punto di vista, qualcosa su cui riflettere insomma. Commentavo ieri con l'amica che mi ha accompagnato che per noi "umanisti" è difficile pensare a queste innovazioni che all'aspetto concettuale legano la parte pratica-tecnica. Cioè non so se riesco a spiegarmi ma intendo che a me - probabilmente per mia mancanza, per poca creatività etc - non verrebbe in mente di convogliare un'idea, un'esigenza o una provocazione per esempio nel vaso gigante che ha mostrato Branzi o nell'opera presentata da Comisso. Ho apprezzato molto questa diversa forma mentis e appunto mi ha fatto riflettere.
Un'ultima cosa, che mi è venuta in mente ieri durante il dibattito ma che non ho fatto a tempo a domandare e su cui vorrei il vostro aiuto: si è parlato molto del concetto di crisi come elemento propulsore, come creatore di una esigenza e quindi di una risposta che porta a cambiamento. Ma secondo voi "crisi" è uguale a "disequilibrio"? sono sinonimi o c'è differenza?
Grazie e buon fine settimana!
ciao
Dada
Staff Fondazione CRT
Ciao!
domanda interessante...
parlandone con Gianluigi (il moderatore di ieri sera)
è emersa questa considerazione...
"....credo sia importante rendersi conto che la parola 'crisi' deriva etimologicamente da 'krisis' che rimanda a un significato preciso e insieme ampio: 'scelta'.
La crisi è lo stato che impone una scelta, o una serie di scelte. e le scelte costituiscono lo scarto fra gli esseri umani e insieme una grande occasione di uguaglianza di condizioni. Di fronte alla crisi siamo tutti uguali ma il modo in cui rispondiamo alla crisi, le scelte che facciamo, ci differenziano."
il disequilibrio, direi, è una situazione permanente. L'equilibrio esiste davvero?
ma non vorrei diventare troppo concettuale...
ciao!
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